
Per il duecentesimo di Giuseppe Garibaldi (1807-2007)
Progetto della Biblioteca Malatestiana
In occasione del duecentesimo della nascita di Giuseppe Garibaldi, la Malatestiana
promuove un’iniziativa che, nella memoria dell’eroe dei due mondi, intende
valorizzare la biblioteca Comandini, una delle più complete e ricche collezioni
dedicate alla storia d’Itala nel periodo risorgimentale e segnalata a livello
nazionale. Per la sua eccezionalità, essa spicca nel pur vasto patrimonio librario
e documentario che la Malatestiana detiene relativo a questo periodo.
La biblioteca Comandini
Il patrimonio del Fondo Comandini è costituito da 13.367 volumi; 13.000 opuscoli;
692 monete; 966 medaglie; 4.600 stampe; 479 manoscritti; 397 quotidiani; 1.518
testate di periodici; 6.000 immagini a cui si aggiungono vari cimeli, dipinti e
sculture. Si tratta evidentemente di una collezione straordinaria, che era già per
i contemporanei oggetto di ammirazione e inesauribile risorsa per ogni più minuta
o stravagante ricerca. La biblioteca è giunta per lascito testamentario agli inizi
degli anni ’70 del secolo scorso, completa degli arredi originari, puntualmente
ricostruiti nel refettorio quattrocentesco dell’antico convento dei Frati Minori.
Le vicende della formazione della Comandini rispecchiano la storia della famiglia
da cui prende il nome, fedele sempre ai grandi ideali della storia civile italiana.
Iniziatore della raccolta è stato il giornalista e storico Alfredo Comandini (1853-1922),
che le impresse l'indirizzo essenzialmente risorgimentale e la fornì delle principali
collezioni che tuttora la caratterizzano: oltre alle molte migliaia di volumi, giornali
e periodici della fine dell’Ottocento e del primo ventennio del Novecento, vanno
ricordati le stampe, i manifesti e un vastissimo repertorio iconografico e documentario.
Questa biblioteca è ricchissima di esempi di memorialistica garibaldina e raccoglie,
accanto a pagine famose, anche documenti meno noti e una ricca serie di opuscoli e di cronache.
Ma l’esemplare più interessante e curioso resta senz’altro il taccuino inedito di
Giacomo Comandini (25 luglio 1826-29 sett. 1893).
Combattente nel Veneto nel 1848 e nel 1849 ad Ancona, “spenta la Repubblica romana
e caduta Venezia, Giacomo Comandini tornò –al pari dei suoi fratelli- a cospirare,
convinto che, nonostante tutto, la causa italiana, prima o poi, avrebbe finito
per vincere”. Così fu volontario di fanteria nel 1859 e poi nella campagna del 1860.
A questo riguardo Giacomo, che non poté partire col primo scaglione dei Mille,
lasciò Cesena con altri volontari il 9 luglio 1860 e la sera dell’11 si imbarcò
a Genova sulla nave inglese City of Aberdeen, che portava in Sicilia novecento
garibaldini, guidati da Pietro Strambio. Il 18 agosto Garibaldi sbarcò in Calabria
e il battaglione La Porta, del quale faceva parte Giacomo, lo seguì il 25 dello stesso mese.
Il taccuino di Giacomo Comandini
Il caporale Comandini annotò su un taccuino personale tutti i movimenti del proprio
reparto insieme con i nomi dei volontari che formavano la sua squadra. Il formato del
taccuino, rilegato in cuoio marrone e con la chiusura a fermagli, è di 8x13 cm.
Le prime 35 pagine sono scritte a lapis, cui seguono, rovesciando il volumetto,
altre 20 pagine con l’elenco dei nomi dei compagni. Lo stile è semplice ed essenziale,
la grafia veloce e disordinata, ma il racconto, pur scarno e schematico, conserva un
suo peculiare valore documentario e per questo l’occasione del bicentenario garibaldino
appare la giusta occasione per pubblicarlo integralmente e farlo conoscere ad un vasto pubblico.
Il volume infatti arricchisce il filone della memorialistica garibaldina, che è
genere tuttora molto frequentato, e si aggiunge agli studi fin qui intrapresi
sulla biblioteca Comandini. Esso è proposto soprattutto ai ragazzi, come immagine
non oleografica del Risorgimento e del suo più famoso eroe.
Il contenuto storico scientifico
La pubblicazione dell’album che ha ottenuto il patrocinio del Comitato Nazionale
per le Celebrazioni del Bicentenario della Nascita di Giuseppe Garibaldi e del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali conterrà, oltre alla trascrizione
in forma originale del testo, un ricco apparato di note esplicative e storico documentarie,
che consentiranno una piena e articolata ricostruzione della conquista del Regno
delle Due Sicilie, anche attraverso la voce di altri protagonisti (come Cesare Abba)
o di preziosi testimoni dell’epopea garibaldina, (come il prussiano G. Rasch e i
corrispondenti inglesi e francesi di importanti testate internazionali.
Molto importanti a questo fine sono poi le tavole illustrative elaborate dal
grafico Ugo Bertotti, sulla base della straordinaria raccolta di stampe e album
della Comandini: ricordiamo gli album dell’editore Perrin di Torino e dei fratelli
Terzaghi di Milano, coevi alle fasi cruciali dell’unificazione nazionale e,
insieme a stampe e calendari celebrativi, le splendide illustrazioni dell’Illustrated
London News, che seguì con particolare attenzione e simpatia le gesta di Garibaldi.
Il volume sarà corredato dai saggi di due storici d’eccezione, Roberto Balzani e
Maurizio Ridolfi, e dalle presentazioni istituzionali.
La promozione
La presentazione di questo “taccuino garibaldino” è prevista per il mese di
settembre 2007, in concomitanza con il Campionato Europeo di Trotto del 1 settembre p.v.
La Società Cesenate legherà a tutta la promozione dell’evento sportivo il messaggio
del suo contributo economico alla realizzazione del progetto e devolverà una quota
degli ingressi della serata a tal fine.
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