![]() Il Campionato Europeo – Trofeo Hera, da sempre sancisce l’apogeo della stagione estiva del Savio, suo mirabile epilogo, ma anche splendida rappresentazione di quanto il trotto sia seguito ed amato in Romagna, grazie ad una formula accattivante, al livello sempre alto degli attori in pista e perché no, ad un Albo D’Oro senza uguali tra i great event proposti dal vecchio continente. Il nuovo millennio ha regalato alla prova cesenate il record della pista, 1. 11. 6 in coabitazione tra il campionissimo Torvald Palema, runner up di Camilla Highness nel 2007 e il vincitore dell’edizione 2008 Ghiaccio Del Nord, nonché gli allori di un autentico fuoriclasse come Digger Crown, sul quale Stig Johansson ha scritto l’ultimo capitolo agonistico di una carriera ineguagliabile, mentre la storia è lì a ricordarci match epici come quello che sancì la vittoria, terza consecutiva nella manifestazione, di Campo Aas e il “ diavolo Belga “ Jos Verbeeck sul decantato yankee Bullville Victory. Il 2009 regala all’esigente pubblico un parterre de roi dall’elevato standing tecnico, con il facoltoso Opal Viking nei panni della star assoluta in virtù degli oltre due milioni di euro vinti in carriera e di una bacheca nella quale campeggiano trofei conquistati in lungo e largo nel continente, tra cui le coccarde tricolori del Nazioni 2008 e del Turilli del 2007 senza dimenticare il secondo posto nel Prix D’Amerique 2008 e un piazzamento nel 2009 contro l’imbattibile Meulnes Du Corta. Il numero uno nella prima batteria fa del nove anni guidato da Jorma Kontjo, un serio candidato al race off di mezzanotte mentre ai suoi fianchi si avvierà Sj’S Photocopy, con Andrea Guzzinati nei panni del prestigioso partner e la garanzia di una forma in continuo progresso come confermano performance recenti impreziosite da percorsi sul piede del 1. 12. Rimanendo nell’ambito della prima batteria eccoci al cospetto dell’italiano di Francia Ismos Fp, inviato di casa Souloy che ritrova Roberto Andreghetti dopo una breve separazione per motivi geografici e che approfitterà del tre sul sellino nella manche d’apertura per dare battaglia, fidando in una condizione atletica a freccia in su. Splendido nella sua elegante livrea è il recorder (1.12.1) della pista di Bologna Geresto Dei, uno dei soggetti a cui la dea bendata ha consegnato un sorteggio complessivamente favorevole, con un buon quattro ed un comunque impegnativo nove da esibire nelle due sfide e la cui partecipazione al Campionato è un doveroso premio al talento di Edy Moni e ad una carriera che ha nel Città di Treviso 2008 il picco in prove di gruppo, assieme ad recente successo in terra francese al record di 1.12. 4. Suggestivo il binomio in rosa che si avvierà al post cinque nella prima batteria e all’otto nella seconda, la jockette è la celeberrima Joanna Lindqvist, figlia d’arte che in Francia gode di enorme popolarità e affronta la trasferta confidando nella superba condizione della sua svedese Bexipop, veloce ma altrettanto grintosa nella fasi topiche della gara. Si sale lungo lo schieramento della batteria d’apertura arrivando all’estremità in compagnia dell’ardente Garland Kronos, prospetto dalla ricca carriera scandinava ma dai natali italiani e più precisamente veneti, il quale affronterà il complesso impegno cesenate ben assecondato da Pietro Gubellini, il cui feeling con l’anello del Savio ha portato ben due Campionati strappati al race off. Forza atletica, speed e un proverbiale coraggio fanno del transalpino Paradis Cordiere un potenziale protagonista anche perché i progressi palesati durante la bella stagione hanno portato il maschio di Jean Louis Labigne al favoloso limite cronometrico di 1.09.9 in occasione di una trasferta nel Nord Europa e i numeri ottenuti dalla dea bendata lo costringeranno a percorsi arrembanti sin dal prologo. Carriera di grande valore per Illinois, portacolori del presidentissimo dei gentleman italiani Cesare Meli e allieva di Giuseppe Lombardo Jr, la quale si giocherà il tutto per tutto nella partenza della seconda prova fidando nella sua velocità e di una forma rodata che ne fa uno dei più attivi tra i soggetti in corsa. Attesa febbrile per il campione uscente Enrico Bellei ed il suo Iago D’alfa, dai più riconosciuto come uno degli indigeni emergenti e più ricchi di talento, il quale giunge in Romagna accompagnato da una invidiabile freschezza atletica ed un ruolino di marcia davvero unico, con successi a ottime medie in ben ventidue delle trentasette uscite pubbliche e un recente podio nel Gran Premio Città di Montecatini. Restiamo nella città termale cara ai Medici, per presentare la vincitrice della prova messa in scena il 15 agosto, Irina, virago dalla spiccata velocità iniziale che ritorna a far coppia con Giampaolo Minnucci, il quale l’accompagnò nel winner circle proprio a Ferragosto dopo tattica d’attesa per la gioia infinita di Sergio Carfagna e del trainer teutonico Holger Ehlert. Restiamo a casa Ehlert per introdurre il lungo curriculum italiano di Algiers Hall, castigato dal numero undici nella prima prova, ben collocato al due nella seconda, il quale giunge al Savio accolto dagli applausi di un pubblico che lo ha ammirato generoso protagonista sin dall’estate del 2007 in tutte le corse classiche proposte dal calendario, Riccardo Grassi e Campionato recitati sempre da protagonista assoluto. The last but not least Linda di Casei, la sorprendente vincitrice del Città di Cesena 2009 torna in pista per ribadire la nuova dimensione agonistica che ne fa la rivelazione stagionale tra i coetanei premiando l’immenso lavoro mattutino di papà Enrico e la grande voglia di emergere del talentuoso Alessandro Gocciadoro e sulla quale si riverserà il tifo di una sportiva tribuna e qualche euro soprattutto quando esibirà un comodissimo numero uno d’avvio. Il refrain recita “Due in finale uno nella storia”, ma la magia dell’Europeo è esserci, magari in tribuna ad applaudire o in pista a dare saggio di talento e agonismo, perché a Cesena il trotto è tradizione, sport e passione.
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